Disturbi Alimentari
Un sostegno concreto per affrontare i Disturbi Alimentari
I Disturbi del Comportamento Alimentare (oggi definiti DAN - Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione) non riguardano solo il cibo, ma sono disturbi psicologici complessi che si manifestano attraverso un rapporto conflittuale con l'alimentazione e il proprio corpo.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento dei casi di circa il 40%, con un preoccupante abbassamento dell’età media di insorgenza, che oggi si attesta intorno ai 12 anni.
Sebbene colpiscano prevalentemente adolescenti e donne, i DAN possono riguardare chiunque, a qualsiasi età.
Possono avere un forte impatto sulla salute fisica e sul benessere emotivo, ed è importante chiedere aiuto quando si sente che qualcosa non va.
Le forme più diffuse includono:
-
Anoressia Nervosa: caratterizzata da restrizione alimentare estrema e timore del peso
-
Bulimia Nervosa: in cui prevalgono episodi di abbuffate seguiti da condotte di eliminazione:
-
Binge Eating (Disturbo da Alimentazione Incontrollata) caratterizzato da abbuffate ricorrenti senza condotte di compensazione.
Al centro di questi disturbi vi è spesso un’immagine corporea negativa: un’alterata percezione del corpo e una profonda insoddisfazione che portano l'autostima a dipendere quasi esclusivamente dal peso e dal controllo sul cibo.
Il nostro Metodo:
approccio multidisciplinare integrato
%20(18)_edited.jpg)
Trattamento multidisciplinare
La letteratura scientifica e le principali linee guida internazionali sono concordi: la cura efficace dei DAN richiede un trattamento multidisciplinare.
Per questo a NutriSalute prendiamo in carico la persona nella sua interezza.
Il nostro punto di forza è il lavoro integrato: diverse figure professionali (psicoterapeuti, medici e nutrizionisti), esperte nel trattamento dei DAN, che collaborano quotidianamente, confrontando i propri modelli clinici per offrire una strategia di cura completa e personalizzata.
Supporto ai familiari
Il disturbo alimentare non colpisce solo l'individuo, ma coinvolge l'intero nucleo familiare.
In NutriSalute crediamo che la famiglia sia una risorsa fondamentale del percorso di cura della persona con DAN.
Per questo motivo è di enorme importanza per noi coinvolgere i genitori e la famiglia (partner, fratelli, figli) attraverso percorsi di supporto e psicoeducativi, al fine di essere aiutati a comprendere la malattia e a diventare parte attiva e consapevole del processo di guarigione.
Come inizia il percorso di cura
Sappiamo che chiedere aiuto è il passo più difficile.
Per questo seguiamo un percorso di presa in carico ben definito:
1) Primo contatto: il percorso inizia con un colloquio individuale - o con i genitori se il paziente è minorenne - con lo psicoterapeuta. Questo incontro serve a valutare la situazione, confermare la diagnosi e accogliere il vissuto emotivo della persona o dei genitori.
2) Definizione del progetto terapeutico: una volta inquadrato il problema, lo psicoterapeuta definisce il piano di cura più idoneo, coinvolgendo le altre figure dell’equipe necessarie (dietista, nutrizionista, psichiatra).
3) Presa in carico integrata: il paziente viene seguito costantemente da un equipe che comunica internamente, garantendo che ogni aspetto — psicologico, nutrizionale e medico — sia sempre monitorato e coordinato.
Perché scegliere l’equipe di NutriSalute
I professionisti della nostra equipe vantano anni di esperienza specifica nella diagnosi e nel trattamento dei DAN in differenti contesti di cura, sia ambulatoriali privati, sia comunitari e ospedalieri.
L’equipe di psicoterapeuti inoltre, coordinata dal dott. Matteo Villa, è composta da professionisti esperti di adolescenza e problematiche alimentari, con differenti formazioni e orientamenti terapeutici (psicoanalitico, cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale).
Questo arricchisce l’equipe di prospettive terapeutiche diverse, permettendoci di affrontare ogni caso clinico con una profondità e una flessibilità uniche.
Se desideri avere più informazioni o senti il bisogno di un primo confronto per capire quale tipo di supporto possa esserti utile, puoi compilare il modulo qui sotto.
Ti contatteremo nel modo che preferisci.
FAQ
Le risposte alle domande più frequenti
Come si svolge il primo colloquio?
Il percorso inizia sempre con un colloquio con lo psicoterapeuta. L’incontro può essere individuale oppure con i genitori, nel caso di pazienti minorenni. Questo primo momento serve a: - valutare la situazione clinica ed emotiva - confermare o chiarire la diagnosi - comprendere il vissuto della persona o della famiglia - definire i bisogni e gli obiettivi iniziali del percorso È uno spazio protetto, senza giudizio, in cui la persona può raccontarsi con i propri tempi.
Quanto dura il percorso di cura?
La durata varia in base alla situazione individuale e alla complessità del disturbo. Dopo il colloquio conoscitivo, l’équipe definisce un progetto terapeutico personalizzato, con obiettivi e tempi realistici.
Ci sono criteri di esclusione?
Non esistono criteri di esclusione rigidi. Durante la valutazione iniziale, l’équipe verifica la presenza di condizioni che richiedono un diverso tipo di intervento o un livello di cura più intensivo. In questi casi accompagniamo la persona verso il servizio più adeguato.
Da quale età seguite i pazienti?
Seguiamo adolescenti e adulti. Per i minori, il percorso inizia con un colloquio con i genitori per comprendere insieme la situazione.
È possibile iniziare il percorso anche se non ho una diagnosi?
Sì. Se pensi di soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare e non hai ancora ricevuto una diagnosi, puoi rivolgerti alla nostra équipe. I primi incontri servono proprio per effettuare una valutazione iniziale, comprendere la situazione e formulare una diagnosi accurata. In base a quanto emergerà, verrà strutturato il percorso più adeguato per la persona.
La persona viene seguita anche dal dietista/nutrizionista?
Sì, quando necessario. La componente nutrizionale è parte integrante del trattamento e viene integrata nel percorso in base ai bisogni della persona.
Posso essere seguito se ho già un nutrizionista esterno?
Sì. Il nostro approccio è integrativo: possiamo collaborare con professionisti esterni già coinvolti, garantendo continuità e coerenza nel percorso.
Il percorso coinvolge anche la famiglia?
Sì. Nei Disturbi Alimentari la famiglia rappresenta una risorsa fondamentale del percorso di cura. Il disturbo non riguarda solo l’individuo, ma coinvolge l’intero nucleo familiare. Per questo motivo, a NutriSalute offriamo percorsi di supporto e psicoeducazione dedicati ai genitori e ai familiari (partner, fratelli, figli). Questi incontri aiutano a: - comprendere meglio la malattia - riconoscere i segnali di difficoltà - gestire le dinamiche quotidiane - diventare parte attiva e consapevole del processo di guarigione Il coinvolgimento della famiglia viene sempre valutato insieme alla persona, nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni.
È possibile mantenere la privacy se non voglio coinvolgere la famiglia?
Sì. Per i pazienti maggiorenni, la privacy è sempre garantita. Il coinvolgimento della famiglia viene valutato insieme e non è obbligatorio.
Posso essere seguito se sono un familiare di una persona in difficoltà che non accetta le cure?
Assolutamente sì. Offriamo colloqui di supporto e psicoeducazione dedicati ai familiari, per aiutarli a comprendere meglio la situazione e sostenere il familiare.
_edited.png)
.png)
