NutriSalute Lilla
Diagnosi e Cura dei Disturbi della Nutrizione e dell' Alimentazione
I Disturbi del Comportamento Alimentare (oggi definiti DNA - Disturbi della Nutrizione e dell’ Alimentazione) sono patologie psicologiche complesse.
Non si tratta di una scelta o di un capriccio alimentare, ma di un profondo disagio psicologico che compromette gravemente il rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
Sono disturbi psicologici complessi che si manifestano attraverso un rapporto conflittuale con l'alimentazione e il proprio corpo.
Negli ultimi anni i casi sono aumentati di circa il 40%, con un preoccupante abbassamento dell’età media di insorgenza, che oggi si attesta intorno ai 12 anni
Sebbene colpiscano prevalentemente adolescenti e donne, i DNA sono patologie trasversali che riguardano ogni fascia di età e genere.
Le forme più diffuse includono:
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Anoressia Nervosa: caratterizzata da restrizione alimentare estrema e timore del peso
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Bulimia Nervosa: in cui prevalgono episodi di abbuffate seguiti da condotte di eliminazione
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Binge Eating (Disturbo da Alimentazione Incontrollata) caratterizzato da abbuffate ricorrenti senza condotte di compensazione
Il percorso di cura
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A chi è rivolto
Il progetto NutriSalute Lilla è rivolto a tutte le persone, adolescenti, giovani, adulti e alle loro famiglie, che soffrono di un disturbo del comportamento alimentare o di problematiche nel rapporto con il cibo e con l'immagine del proprio corpo. Accogliamo persone a partire dai 10 anni di età.
Il nostro metodo
La letteratura scientifica e le principali linee guida internazionali sono concordi: la cura efficace dei DAN richiede un trattamento multidisciplinare. Per questo, a Nutrisalute, il punto di forza è il lavoro integrato: diverse figure professionali (psicoterapeuti, medici e nutrizionisti), esperte nel trattamento dei DNA, che collaborano quotidianamente per offrire una strategia di cura completa e personalizzata.
Come lavoriamo
Il percorso di cura presso NutriSalute prevede una prima fase di valutazione e una successiva fase di trattamento.
Il primo colloquio viene svolto da uno psicoterapeuta che accoglie la persona e la sua famiglia (soprattutto in caso di minore) e svolge una prima valutazione delle problematiche alimentari.
Se è confermata la presenza di un disturbo alimentare viene svolta una visita nutrizionale per valutare le condizioni cliniche e le abitudini nutrizionali.
Inoltre, in presenza di importante sintomatologia psichiatrica potrebbe essere richiesta una consulenza medico-psichiatrica.
Al termine della valutazione generale verrà proposto al paziente e alla famiglia un percorso di cura personalizzato sulla base delle specifiche problematiche riportate e degli obiettivi terapeutici concordati e condivisi.
Il paziente verrà seguito costantemente da un equipe che comunica internamente, garantendo che ogni aspetto — psicologico, nutrizionale e medico — sia sempre monitorato e coordinato.
Supporto ai familiari
Il disturbo alimentare non colpisce solo l'individuo, ma coinvolge l'intero nucleo familiare.
A NutriSalute crediamo che la famiglia sia una risorsa fondamentale del percorso di cura della persona con DNA.
Per questo motivo è di enorme importanza per noi coinvolgere i genitori e la famiglia (partner, fratelli, figli) attraverso percorsi di supporto e psicoeducativi, al fine di essere aiutati a comprendere la malattia e a diventare parte attiva e consapevole del processo di guarigione.
La nostra Equipe
I professionisti della nostra equipe vantano anni di esperienza specifica nella diagnosi e nel trattamento dei DNA in differenti contesti di cura, sia ambulatoriali , sia comunitari e ospedalieri.
L’equipe di psicoterapeuti è composta da professionisti con differenti formazioni e orientamenti terapeutici (psicoanalitico, cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale). Questo arricchisce l’equipe di prospettive terapeutiche diverse, permettendoci di affrontare ogni caso clinico con una profondità e una flessibilità uniche.
FAQ
Le risposte alle domande più frequenti
Quanto dura il percorso di cura?
La durata varia in base alla situazione individuale e alla complessità del disturbo. Dopo il colloquio conoscitivo, l’équipe definisce un progetto terapeutico personalizzato, con obiettivi e tempi realistici.
Ci sono criteri di esclusione?
Non esistono criteri di esclusione rigidi. Durante la valutazione iniziale, l’équipe verifica la presenza di condizioni che richiedono un diverso tipo di intervento o un livello di cura più intensivo. In questi casi accompagniamo la persona verso il servizio più adeguato.
Da quale età seguite i pazienti?
Seguiamo adolescenti e adulti. Per i minori, il percorso inizia con un colloquio con i genitori per comprendere insieme la situazione.
È possibile iniziare il percorso anche se non ho una diagnosi?
Sì. Se pensi di soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare e non hai ancora ricevuto una diagnosi, puoi rivolgerti alla nostra équipe. I primi incontri servono proprio per effettuare una valutazione iniziale, comprendere la situazione e formulare una diagnosi accurata. In base a quanto emergerà, verrà strutturato il percorso più adeguato per la persona.
La persona viene seguita anche dal dietista/nutrizionista?
Sì, quando necessario. La componente nutrizionale è parte integrante del trattamento e viene integrata nel percorso in base ai bisogni della persona.
Posso essere seguito se ho già un nutrizionista esterno?
Sì. Il nostro approccio è integrativo: possiamo collaborare con professionisti esterni già coinvolti, garantendo continuità e coerenza nel percorso.
Il percorso coinvolge anche la famiglia?
Sì. Nei Disturbi Alimentari la famiglia rappresenta una risorsa fondamentale del percorso di cura. Il disturbo non riguarda solo l’individuo, ma coinvolge l’intero nucleo familiare. Per questo motivo, a NutriSalute offriamo percorsi di supporto e psicoeducazione dedicati ai genitori e ai familiari (partner, fratelli, figli). Questi incontri aiutano a: - comprendere meglio la malattia - riconoscere i segnali di difficoltà - gestire le dinamiche quotidiane - diventare parte attiva e consapevole del processo di guarigione Il coinvolgimento della famiglia viene sempre valutato insieme alla persona, nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni.
È possibile mantenere la privacy se non voglio coinvolgere la famiglia?
Sì. Per i pazienti maggiorenni, la privacy è sempre garantita. Il coinvolgimento della famiglia viene valutato insieme e non è obbligatorio.
Posso essere seguito se sono un familiare di una persona in difficoltà che non accetta le cure?
Assolutamente sì. Offriamo colloqui di supporto e psicoeducazione dedicati ai familiari, per aiutarli a comprendere meglio la situazione e sostenere il familiare.
Se desideri avere più informazioni o senti il bisogno di un primo confronto per capire quale tipo di supporto possa esserti utile, puoi compilare il modulo qui sotto.
Ti contatteremo nel modo che preferisci
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